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M5S Laives, introdurremo baratto amministrativo.

Scritto da Andrea Sbironi 22 Aprile 2015

Vediamo che la contrapposizione destra e sinistra, genera solo odio, disaffezione alla politica e non si tocca mai il cuore dei cittadini con proposte serie, atte a risolvere i problemi. Non abbiamo alcuna intenzione di prendere parte a questo teatrino che dura da 5 anni. A tal proposito evidenziamo che intendiamo dar vita a Laives, ad una grande innovazione amministrativa e cioè l'introduzione del cosiddetto "baratto amministrativo". Che cos'è? La possibilità che un cittadino in difficoltà (provata) possa svolgere dei servizi per la comunità, in cambio, la  riduzione o esenzione di alcune imposte comunali. Quali servizi? Riqualificazione del territorio attraverso prestazioni di pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi e la valorizzazione di immobili comunali inutilizzati. In questo modo, cittadini disoccupati, in cassa integrazione e in contratto di solidarietà, potrebbero con la propria disponibilità, far fronte agli impegni di contribuente. Questo sistema, consentito dalla legge e già utilizzato e perfezionato in alcuni comuni italiani; ciò donerebbe, dignità a chi è in difficoltà e maggiore tutela e valorizzazione del territorio a vantaggio di tutta la Comunità.

   

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Il nostro Programma Partecipato

Scritto da Andrea Sbironi 17 Aprile 2015

Il Movimento 5 Stelle, nel quinquennio 2015-2020, si propone come una forza di governo sana, trasparente, giovane ma soprattutto alternativa, ad una destra, litigiosa e frammentata e ad una sinistra confusa, debole, deludente e inconcludente (mancata attuazione del programma 2010-2015).Il plurilinguismo caratterizza la Bassa Atesina ed in particolare il Comune di Laives; ciò è una risorsa che deve essere valorizzata e incrementata. Questo obiettivo può essere accelerato sia da accordi Comune/Provincia che da iniziative concrete tra Comune, Associazioni Culturali e Sportive presenti sul territorio. una riduzione degli spazi di dialogo fra le rappresentanze politiche e i cittadini (mancato utilizzo degli strumenti democratici, come il Referendum). una totale assuefazione di molti cittadini, ormai abituati alla cattiva politica, alla limitata trasparenza e all’abuso di potere; una disaffezione generale, ma soprattutto dei giovani verso la politica; un crescente e palpabile distacco fra l'Istituzione comunale e i cittadini;Sempre più nella Società Civile si nota:I principi rimangono quelli del 2010, cioè di un documento APERTO alla discussione, all’integrazione argomentale, atto alla Trasparenza, ma soprattutto al servizio dei cittadini; proprio per questo fine, non vi è traccia oggettiva di argomenti improntati all’interesse personale di singoli o di lobby e nessuna censura di carattere ideologico, tipiche dei Partiti che in questi anni hanno affondato l’Italia e che hanno bloccato i Comuni alla semplice politica ordinaria.Su queste fondamenta, si articola il Programma 2015-2020.Il presente Programma nasce dalle numerose PROPOSTE politiche che il Movimento 5 Stelle di Laives ha presentato in questi anni. “Programma Partecipato” in quanto esso si fonda sull’impegno e l’aiuto diretto degli Attivisti, dei Simpatizzanti e dei semplici Cittadini che sono la forza del Movimento 5 Stelle.

Leggi il programma, clicca qui.

   

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M5S Laives, i nostri impegni per un Comune a 5 Stelle.

Scritto da Alberto Dell'Osbel 11 Aprile 2015

Il Movimento 5 Stelle di Laives si presenterà alle comunali 2015 con una squadra di 9 persone, non siamo a promettervi miracoli, per quelli ci sono gli altri, noi siamo a porvi un programma elettorale nato in questi 5 anni di opposizione costruttiva che ci ha permesso di apprendere le lacune della macchina Amministrativa e ancor meglio i bisogni dei cittadini che hanno partecipato attivamente attraverso le assemblee pubbliche e per mezzo di internet alle discussioni sulle problematiche ed i deficit presenti sul territorio.

   

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Candidati in Lista del M5S Laives

Scritto da Alberto Dell'Osbel 07 Aprile 2015

Il Movimento 5 Stelle di Laives si presenterà alle comunali 2015 con una squadra di 9 persone, cittadini incensurati con un obiettivo comune, riportare il comune a essere la casa del cittadino. Non politici di professione ma per passione, 9 persone che hanno spontaneamente deciso di aderire ad un progetto unico nel suo genere, un movimento politico senza leader ma con un programma che fa da padrone. Nel Comune di Laives abbiamo un Consiglio Comunale “vecchio” che si basa su partiti e liste civiche che nascondono sempre le stesse persone, votare per l’ennesima volta loro significherebbe continuare a rimanere nel “limbo”, in uno stato vegetativo dove si consumano risorse pubbliche ma non si ottengono risultati, ne benefici. Da qui nasce la volontà di questi 9 cittadini che pur sapendo di mettere in gioco la loro persona, il loro tempo, la loro privacy e famiglia, vogliono impegnarsi per cambiare le cose. Certo, non siamo a promettervi miracoli, per quelli ci sono gli altri, noi siamo a porvi un programma elettorale nato in questi 5 anni di opposizione costruttiva che ci ha permesso di apprendere le lacune della macchina Amministrativa e ancor meglio i bisogni dei cittadini che hanno partecipato attivamente attraverso le assemblee pubbliche e per mezzo di internet alle discussioni sulle problematiche ed i deficit presenti sul territorio.

Nell'ottica di proseguire con un progetto politico iniziato nel 2010, per l'esperienza e il coraggio dimostrati in questi anni, il candidato  Sindaco è il Consigliere Comunale uscente Paolo Castelli, mentre i Candidati Consiglieri a partire dal capolista sono: Alberto Dell’Osbel, Andrea Sbironi, Concetta Cosentino, Cesare Andreani, Mirko Refatti, Antonio Candioli, Riccardo Ferrari e Sara Khattab. Pensate bene, se fossimo i soliti arrivisti della politica avremmo potuto tranquillamente entrare in una delle tante liste civiche nate a sostegno dei candidati sindaci di destra o sinistra, invece noi andiamo da soli, questo non vuol dire che abbiamo la presunzione di arrivare al ballottaggio ma la determinazione per affrontarlo, si. Forti del lavoro svolto sul Programma elettorale che nel “malaugurato” caso (per gli altri), arrivassimo al ballottaggio, la parte avversa avrebbe poche scuse per non sostenerlo; nessun miracolo ma impegni calendarizzati volti a realizzare una base sulla quale costruire una città che oggi è considerata periferia.

   

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