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M5S Laives, obbligo di Democrazia diretta

Scritto da Alberto Dell'Osbel 12 Febbraio 2015

Il Movimento 5 stelle nell’interesse della comunità per mezzo di una mozione chiede al consiglio Comunale e alla Giunta che rendano immediatamente eseguibili le modifiche introdotte dalla Regione Trentino Alto Adige.

E’ con immenso piacere che vi comunichiamo che il 5 dicembre 2014 il Consiglio della Regione Trentino-Alto Adige / Südtirol ha modificato la Legge Regionale n.1 del 1993 (Nuovo ordinamento dei comuni della Regione Trentino-Alto Adige) con l’obiettivo di migliorare gli strumenti referendari a disposizione dei cittadini per partecipare alle scelte politiche comunali.

Con la Legge Regionale n.1/2014 (Disposizioni in materia di elezioni degli organi delle amministrazioni comunali) sono stati introdotti nell’ordinamento dei comuni:

  • il referendum confermativo a quorum zero per le modifiche agli statuti comunali
  • l’opuscolo informativo per le votazioni comunali
  • una soglia massima per il quorum di partecipazione (30% per i comuni con meno di 5,000 abitanti e 25% per i comuni con più di 5,000 abitanti)

E’ stato inoltre abbassato il numero di firme massimo per poter richiedere un referendum(5% per i comuni con più di 20,000 abitanti) ed è stato definito un termine minimo di 6 mesi per la raccolta delle firme.

Tali modifiche, pubblicate nell’edizione straordinaria n.1 al Bollettino Unico Regionale n.49/I-II del 9/12/2014 ed entrate in vigore il giorno successivo, dovranno obbligatoriamente essere recepite entro 12 mesi negli statuti comunali della Regione TAA.

   

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Posta Pineta, salviamola dal recupero dalle spese futili

Scritto da Andrea Sbironi 13 Febbraio 2015

Come già detto negli scorsi giorni il Movimento 5 Stelle di Laives appoggia totalmente la petizione in corso e chiede a tutti cittadini di partecipare.
C'è da fare molto di più, e quindi intendiamo capire attraverso un'interrogazione da quanto tempo Poste italiane aveva paventato l'intenzione di chiudere ufficialmente.

Ma soprattutto chiede alla giunta di immediatamente proporre a poste italiane delle alternative serie già avvenute in altri comuni. Cioè, tenere aperto solo alcuni giorni alla settimana, o che il comune paghi l'affitto a poste italiane (visti i precedenti). Dei fondi si possono recuperare, dall'auto tassazione degli stipendi dei membri di Giunta (ma lo avrebbero già proposto) e dalla chiusura del rapporto giornalistico con il professionista che nei cinque anni di legislatura costa alla cittadinanza più di € 200.000. Per mantenere la posta aperta certi 'sfizi' si possono anche tagliare. Infine dobbiamo ricordare che gli abitanti del Seit dovranno fare più di 9 km per raggiungere l'ufficio postale di Laives e questo e' inaccettabile.

   

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Pineta, raccolta Firme contro chiusura Posta

Scritto da Paolo Castelli 10 Febbraio 2015


Da oggi 09 febbraio 2015 e' possibile presso il tabacchino Volkan, l'alimentari Da Ciosa e al Circolo Operaio di Pineta, sottoscrivere la petizione 'NO ALLA CHIUSURA DELL'UFFICIO POSTALE DI PINETA'. Ci auguriamo che i cittadini partecipino numerosi. Le firme raccolte verranno portate in Comune/Provincia.
L'iniziativa non ha colore politico, ma verte alla salvaguardia di un servizio basilare per la comunità.

   

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Scrivi cosa vorresti nel Comune

Scritto da Alberto Dell'Osbel 04 Febbraio 2015

Cosa vorresti fosse fatto nei prossimi 5 anni a Laives, Pineta e San Giacomo ? Le proposte migliori saranno inserite nel programma del Movimento 5 Stelle. Scrivi sulla nostra pagina di Facebook (clicca qui per entrare) oppure direttamente sotto questo articolo cliccandoAggiungi commento

   

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