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Programma a 5 stelle

Nessuna promessa faraonica, ma semplici impegni per la nostra cittadinanza:

 

Manifesto politico
Un’attenta valutazione della situazione socio-economica nel nostro comune fa emergere:

  • un crescente, palpabile distacco fra l'istituzione comunale e i cittadini;
  • una disaffezione della società e soprattutto dei giovani verso la politica;
  • una riduzione degli spazi di dialogo fra le rappresentanze politiche, causate dal muro innalzato dai partiti nazionali tra opposizioni e maggioranze parlamentari.

Il plurilinguismo linguistico che caratterizza la Bassa Atesina ed in particolare il nostro Comune, vanno vissuti come una risorsa che deve essere valorizzata e incrementata. Questo obiettivo può venire accelerato anche attraverso l’istituzionalizzazione di sezioni bilingui già nella scuola materna e via via alle scuole elementari e medie, in presenza di una diffusa domanda da parte di cittadini che, sempre più spesso, hanno una visione maggiormente proiettata al futuro rispetto alla politica dei partiti.

 

Obiettivi d'indirizzo politico / amministrativo
Nella redazione del presente programma amministrativo vogliamo innanzitutto precisare che è nostra convinzione che qualunque idea per la città, qualunque progetto per il futuro, assume credibilità e concretezza nella misura in cui le persone che rappresentano i cittadini abbiano effettivamente la capacità di trasformare in pratica ciò che viene scritto.

Sono infatti molteplici le esperienze di infinite belle promesse fatte da politici che, una volta eletti, o per incapacità o per indolenza non hanno poi dato seguito nella pratica a quanto promesso sulla carta.

È quindi evidente che risulta inutile elencare centinaia di pagine di cose da fare se non si giunge dapprima ad un radicale cambiamento della mentalità di chi governa, anche e soprattutto attraverso la sostituzione di coloro i quali hanno palesemente dimostrato in passato la propria incapacità amministrativa.

Il nostro obiettivo primario è quindi quello di portare al governo della città persone capaci e affidabili da un punto di vista amministrativo, che conoscano la città e le esigenze dei suoi cittadini; tutto ciò, nel caso specifico di elezioni locali, lo riteniamo assolutamente indispensabile e prioritario rispetto al mero requisito dell'appartenenza partitica.

Il programma assume quindi un'importanza secondaria rispetto alla scelta delle persone che devono renderne concreta l'esecuzione.

 

Programma

CONNETTIVITÀ INTERNET GRATUITA
Al fine di agevolare l'accesso alla rete internet del maggior numero di cittadini, che avranno così la possibilità di tenersi in contatto con il mondo, ci assumiamo l'impegno di divulgare la banda larga tramite le connessioni WI-FI; dovranno quindi essere predisposti sugli edifici pubblici presenti i città e nelle frazioni dei ripetitori di segnale che consentano un libero, rapido e conveniente accesso alla rete.
La connettività significa che in ogni punto della città ci si trovi è possibile collegarsi alla rete gratuitamente, Internet consente di informarsi in maniera autonoma, senza filtri. Significa che il cittadino può ottenere i servizi comunali senza doversi muovere da casa, senza fare code, senza cercare parcheggi. La conoscenza è fondamentale per le proprie scelte, chi non sà è facilmente manovrabile, chi non è informato non può avere un quadro chiaro di ciò che lo circonda. Le sedute del consiglio comunale devono essere pubbliche, come pure quelle delle commissioni tematiche, il cittadino deve poter controllare i propri dipendenti in ogni momento.
Internet, l'informatica, sono settori industriali che vedono l'Italia in generale, e la Campania in particolare, fermi al palo.
Gli italiani hanno una conoscenza della materia, nella gran parte dei casi, che rasenta l'analfabetismo.
La modernizzazione della distribuzione del segnale internet, organizzando/finanziando in parte lo sviluppo delle infrastrutture è la partenza. La rete è l'autostrada dell'industria del presente, ma anche della conoscenza, dell'informazione, della cultura.
Va portata avanti una forte alfabetizazione della popolazione, adulta ma soprattutto scolastica. Non basta che, però, si sappia accendere il PC, navigare in rete e scrivere un testo (e poco più), che è quanto oggi le scuole a malapena sanno insegnare. Vanno istituite ore di programmazione nelle scuole.
Negli istituti campani spesso però mancano anche i PC su cui lavorare. Esistono, contemporaneamente, associazioni che dai PC abbandonati, perchè obsoleti o per qualche componente bruciato, riportano in vita computers capaci ancora di essere usati. La Regione può e deve far sì che questi PC vengano recuperati e usati nelle scuole e in centri sociali, finanziando l'attività di queste associazioni.
Vanno studiate le possibilità, quale regione tra le più povere d'Europa, di poter attingere anche ai PC per le aree sottosviluppate (esempio le "One Laptop Per Child" di Negroponte) da dare ai ragazzi delle fasce sociali più svantaggiate.
Va creata infine un'università del videogame come a Londra (ma anche a Verona) si va formando: un settore industriale in crescita continua e nel quale la nostra creatività può fare miracoli se istruita da esperti del settore.
I ragazzi devono però studiare per creare ricchezza in regione, senza emigrare per diventare qualcuno.
Vanno quindi incentivate le società internazionali di software ad aprire filiali operative nella regione. La sinergia tra queste aziende e il mondo scolastico e accademico deve portare questo settore a decollare, studiando le mosse, ad esempio, messe in atto dall'Irlanda nel recente passato.
Infrastrutture, ottimizzazione delle macchine, alfabetizzazione prima e specializzazione sempre più elevata a seguire, creazione di lavoro e organizzazione delle precondizioni per l'arrivo di grandi società in Campania. Questo il programma da impostare per il MoVimento.

PUBBLICAZIONE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO E RELATIVE DELIBERE
È arrivata l’ora che tutti i cittadini del comune di Laives possano sapere cosa accade all’interno del cosiglio comunale. Noi ci impegneremo affinchè venga approvata tale mozione in modo tale da rendere accessibile a tutti tramite internet i verbali del cosiglio, le presenze dei cosiglieri, l’esito delle votazioni con il voto di ogni singolo consiglierie.

RAPPORTO CON I CITTADINI
Deve essere completamente ricostruito il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione comunale. Per fare ciò non è sufficiente il ricambio della classe politica, è necessario modificare la concezione di cos'è fare politica; si devono produrre risultati, darsi obiettivi raggiungibili a cui attribuire tempi certi e definiti fin dalla partenza. E' fondamentale avere un Sindaco del Comune, che abita nel Comune e che vive il Comune. Deve essere visibile e riconoscibile, deve essere integrato nella vita sociale di Laives, deve vivere sulle proprie spalle le scelte fatte dalla propria amministrazione. Deve organizzare incontri almeno trimestrali con la popolazione al fine di poter dare spiegazione sull'operato della Giunta nel periodo. Deve sapere assumersi le responsabilità delle scelte della propria maggioranza. Le scelte della Giunta non devono avvenire solo dalla mera indicazione dei partiti di appartenenza, devono invece essere frutto di un virtuoso mix di consenso popolare e competenza specifica derivante da esperienze professionali o personali. Il tutto privilegiando una politica dei risultati e del buonsenso nell'interesse supremo della collettività.
È necessario che i cittadini comincino a vedere nell'Istituzione comunale un ente predisposto alla soluzione dei problemi amministrativi, non solo come un ulteriore appesantimento burocratico a cui dover malauguratamente fare riferimento coattivamente in caso di bisogno.
Il Municipio è la casa dei cittadini; chi ci lavora, politici compresi, sono nostri dipendenti, pagati da tutti noi per assumersi le responsabilità inerenti allo svolgimento del proprio incarico, che deve essere assolto con coscienza e nell'esclusivo interesse della collettività.
Per rapporto con i cittadini è da intendersi anche il rispetto della loro cultura e della loro storia. Laives è stato il paese che ha incrementato maggiormente il numero di abitanti negli ultimi decenni; questo ha portato al suo sconvolgimento dell'identità originaria, attraverso un'urbanizzazione senza pianificazione del centro e delle frazioni. Quello che era Laives, oggi lo si può vedere solo nelle fotografie d'epoca essendo completamente scomparsi i riferimenti storici del paese. A questo proposito appare assolutamente da rivedere l'incomprensibile scelta di chiudere e trasferire il vecchio cimitero del paese. E' necessario tutelare quel poco di memoria storica che è rimasta!
Il vecchio cimitero dovrà essere posto sotto tutela e mantenuto e preservato come testimonianza della storia del paese. Dovranno essere consentite la sepoltura di urne per chi dispone di concessioni rilasciate in passato.

AMMINISTRAZIONE
Concausa importante della perdita di fiducia dei cittadini nella politica è la pessima gestione delle risorse finanziarie che spesso vengono utilizzate per fini politici ben diversi dalla “gestione del buon padre di famiglia” a cui fanno riferimento i codici legislativi e la teorica deontologia politica. Opere “faraoniche” fatte senza che ve ne sia alcuna concreta necessità, ma solo per aggraziarsi specifici ambienti sociali, consulenze superpagate date ad amici di questo o quel partito, non sono fenomeni estranei alla nostra Amministrazione e questo, risaputo da tutti, non contribuisce certo ad aumentare la fiducia dei cittadini nella politica, oltre a dissestare in maniera considerevole i bilanci comunali che devono poi essere in qualche modo corretti con tagli a opere e servizi veramente importanti per la collettività. E' indispensabile addivenire ad una seria opera di revisione nella gestione del bilancio comunale con l'adozione di un nuovo principio morale.
È impegno della nostra coalizione di ridurre di almeno il 50% le consulenze esterne, ritenendo ampiamente in disponibilità del nostro Comune personale adatto all'assolvimento di molti incarichi oggi appaltati a professionisti esterni. Inoltre, in ossequi al concetto di democrazia diretta, dovranno essere consultati i cittadini ogni qualvolta si rendano opportune scelte che modifichino sostanzialmente la qualità della vita o le abitudini della comunità di Laives.

URBANISTICA
Il piano urbanistico del nostro Comune è ormai scaduto da due anni.
Il regolamento edilizio comunale viene vissuto dai cittadini come uno strumento vessatorio per impedire a tutti di fare tutto, attraverso una serie di inutili e dannose regolamentazione che aggiungono burocrazia alla già straripante burocrazia istituzionale.
È necessario deregolamentare, restituire ai cittadini la libertà di fare almeno quelle piccole cose (gazebo, pergola, una staccionata, ecc.) che oggi richiedono incomprensibilmente permessi e concessioni comunali. È necessario consentire ai cittadini di fare ciò che dalle leggi vigenti non è esplicitamente proibito, rovesciando un concetto spesso utilizzato che vorrebbe proibito tutto ciò che non è consentito dalle leggi. In caso di norme che si prestino a interpretazioni contrastanti, queste devono avvenire sempre nell'interesse del cittadino.
Quanto alla rielaborazione del piano urbanistico, sarà opportuno tutelare la dimensione di piccola città di Laives, facendo particolare attenzione ad uno sviluppo che vada di pari passo con il potenziamento degli strumenti urbanistici, in particolare nella frazione di S. Giacomo e Pineta che nei prossimi anni verranno “appesantite” da uno sviluppo residenziale di gran lunga superiore alle potenzialità di assorbimento urbanistico di cui sono oggi dotazione.
Nel 2012 dovrebbe essere ultimata la variante in galleria che toglierà dal centro cittadino gran parte del traffico veicolare, in particolare quello pesante che attanaglia oggi la via Kennedy. Bisogna programmare fin da subito la nuova Laives, con la nuova piazza dinnanzi al Comune, ed una vecchia via Kennedy da trasformare in strada “passeggiabile” ove trasferire anche il mercato del giovedì. Questi cambiamenti epocali per il nostro paese devono essere programmati e gestiti con molta attenzione perché dalle scelte che saranno prese in questa fase, dipenderà in gran parte il prossimo sviluppo futuro della nostra cittadina.
Dovranno essere realizzate le piste ciclabili che da anni stiamo aspettando, partendo dal principio che l’interesse della collettività deve prevalere sull’interesse del singolo. In particolare dovrà essere realizzata la pista ciclabile che porta alla stazione ferroviaria, al fine di avere un rapido e diretto accesso ai treni ed un collegamento razionale con il percorso ciclabile che collega la Bassa Atesina.
Vanno trovate soluzioni per una viabilità sostenibile, è necessario completare il progetto della piazza che deve diventare il punto di riferimento sociale della nostra cittadina.
In sostanza, Laives deve diventare un luogo in cui i cittadini ed i turisti possano trovare quelle strutture e quegli svaghi che permettano loro di non dover dipendere da altri comuni.

AMBIENTE
Risorsa da tesaurizzare che dobbiamo tramandare integra alle generazioni future; costituisce elemento fondamentale della tipicità del nostro territorio e base comune della nostra identità. Pannelli solari e soprattutto fotovoltaici sono il futuro dell'energia pulita nel nostro territorio; il loro utilizzo deve essere promosso per quanto di competenza comunale, in tutti i modi. In primis utilizzando tali risorse come amministrazione comunale per il fabbisogno degli uffici pubblici.
Bisogna urgentemente approfittare dei contributi statali oggi concessi per l'installazione dei pannelli fotovoltaici, il che porterebbe alla realizzazione di soluzioni a costo zero per il Comune.
Riguardo al prolungamento della pista dell'aeroporto di S. Giacomo e dell'inquinamento ambientale collegato al potenziamento del traffico aereo, è importante opporsi per vie istituzionali, evitando di lasciare alla sola iniziativa spontanea dei cittadini un'opposizione che deve invece essere un baluardo di opposizione politica nel rispetto della sussidiarietà amministrativa e nella tutela del diritto alla salute.
Nei limiti del possibile e compatibilmente con la necessità di non appesantire il bilancio pubblico, è necessario cercare di rivedere la delibera che ha consentito lo scempio dell’unico fazzoletto verde presente nel centro città, alle spalle del Municipio, consentendo il cambio di destinazione alla zona Visintin da verde a zona edificabile; a tale riguardo si potrà eventualmente ricorrere alle modalità consentite dall’urbanistica concordata prevista dalla legge urbanistica provinciale.
Quell’area rappresenta chiaramente un’area di interesse pubblico da un punto di vista strategico - geografico anche in funzione della nuova piazza cittadina e come tale deve essere trattata con la massima attenzione, privilegiando in ogni modo l’interesse pubblico all’interesse privato.

COMMERCIO – PRODUTTIVO - TERZIARIO
È indispensabile per la tenuta della rete socio-economica di Laives che permanga una buona e razionale distribuzione degli esercizi commerciali che devono quindi essere tutelati e aiutati nella loro sopravvivenza, già minata dalla miriade di adempimenti burocratici a cui sono sottoposti dal proliferare di leggi sovracomunali. L'impegno dell'amministrazione cittadina deve essere quello di tenere conto dell'importanza del commercio di vicinato nello studio delle scelte urbanistiche e di pianificazione della Laives post-variante.
Deve essere rivista la tassa sull'asporto rifiuti a carico delle aziende commerciali, produttive e del terziario che, in alcune circostanze, penalizza incomprensibilmente alcune attività i cui rifiuti sono ad impatto zero per l'ambiente e i costi di smaltimento, rispetto ad altre ad alto impatto che traggono invece vantaggio da un non equilibrato sistema di ripartizione del carico urbanistico-ambientale.
Quanto ai settori produttivi e del terziario, è necessario prendere atto della situazione economica internazionale che non volge certo al sereno. Inutile illudersi sulla possibilità che, stanti le condizioni attuali (mancanza di casello autostradale), vi sia grande interesse nell'apertura da parte di imprenditori di nuove aziende nel nostro territorio. Ciò che può fare il Comune in merito è abbastanza residuale e si limita al fornire supporto urbanistico flessibile, ma soprattutto attuare le scelte prese osservando tempi certi e celeri. I tempi della politica di oggi non hanno infatti niente a cui spartire con i tempi della società e della gente che deve lavorare per vivere! Questa disponibilità alla flessibilità e alla riduzione dei tempi burocratici a tutti i livelli deve essere un impegno preciso della nuova Amministrazione.
Se non è possibile come Comune fare molto per le aziende produttive, del commercio ed del terziario, che danno comunque lavoro a migliaia di nostri concittadini, quel poco deve essere fatto in tempi certi e rapidi.

RIFORMA DELL'APPARATO AMMINISTRATIVO COMUNALE
È di fondamentale importanza per rimettere in moto la macchina comunale, giungere ad una ristrutturazione della pianta organica, con la definizione di nuove figure dirigenziali che coordinino gli uffici di competenza in un nuovo clima in cui ognuno deve sapere esattamente quale è la propria mansione, senza sovrapposizione di ruoli e senza sacche di inefficienza a discapito dei colleghi che sono gravati di maggiore carico lavorativo.
Bisogna reintrodurre il merito come elemento di discriminazione sia nella progressione della carriera a qualsiasi livello, sia nel conferimento e quantificazione dei premi di produttività; la qualità deve prevalere anche nel reclutamento del personale di servizi “critici”.

POLITICHE PER LA FAMIGLIA, I GIOVANI E GLI ANZIANI
La famiglia rimane baluardo centrale della società e come tale le si devono continuare a dedicare appositi interventi atti a sostenerla. In particolare vanno sostenute le famiglie numerose con specifiche agevolazioni relative all'accesso ai servizi comunali e alle altre forme di facilitazione promosse dal Comune attraverso patrocini di varia natura; a tal proposito devono essere controllati attentamente gli accessi a tali forme d'aiuto da parte delle famiglie extracomunitarie che oggi, spesso, monopolizzano tali aiuti non sempre giustificatamente. Si rende assolutamente necessario controllare l'accesso; i giovani vanno promossi e liberamente sostenuti nelle loro aspirazioni di studio, di attività culturali, ricreative e sportive, nell’inserimento nel mondo del lavoro, prevenendo e combattendo bullismo e devianze. Nella frazione dci S. Giacomo è importante promuovere la creazione di un oratorio, anche al fine di consentire un servizio di doposcuola, possibilmente gestito da ex insegnanti (modello Centro Don Bosco a Laives) che si rendano disponibili ad aiutare i nostri giovani studenti nello svolgimento dei compiti; tale struttura potrà trovare ospitalità nel nuovo centro giovani che sta per essere ampliato a lato della Chiesa (coinvolgendo possibilmente la parrocchia), oppure in altra sede di strutture comunali, come la vecchia palestra (da anni in attesa di ristrutturazione) o nell'attuale sala dei vigili del fuoco (attualmente usata come sala per la mensa scolastica) non appena quest'ultima troverà la sede definitiva; gli anziani vanno valorizzati per le loro esperienze e vanno coinvolti nell'apporto volontario nelle attività culturali e di assistenza, vanno facilitati nella loro permanenza nella vita sociale, vanno assistiti attraverso specifici provvedimenti nei casi di difficoltà.

CULTURA / SPORT
È un settore sicuramente privilegiato sia per la diffusione e la qualità delle strutture e attrezzature, che delle iniziative di immagine e di prestigio; la loro organizzazione e gestione deve coinvolgere sempre e direttamente i due gruppi linguistici e il territorio. Nell’ambito delle attività culturali sul territorio si deve lasciare libero spazio alla società, senza direttive cogenti e interferenze di merito, conformemente alla L.P. 7/1958.
Questo settore che in passato ha avuto in Laives una culla che ha fatto scuola in tutta la provincia grazie soprattutto a personalità di spicco come il compianto Gino Coseri (fondatore tra l'altro del gruppo carnevalesco) e il Maestro Sergio Maccagnan (fondatore del Coro Monti Pallidi), sta vivendo un momento di difficoltà che dobbiamo assolutamente superare cercando di incentivare l'avvicinamento alle associazioni presenti sul territorio da parte dei giovani e incoraggiando le attività associative con una maggiore vicinanza dell'amministrazione anche in termini di presenza fisica alle manifestazioni.
E' necessario introdurre il merito anche nella gestione delle risorse da destinare al sostegno delle attività culturali. Devono essere privilegiate quelle associazione che riescono a coinvolgere nelle loro attività un numero considerevole di cittadini e quelle che, grazie alla loro opera, danno lustro alla nostra cittadina (ad esempio il Coro Monti Pallidi o il gruppo carnevalesco.
Il settore sportivo è da sempre un punto di riferimento per i giovani che deve essere incentivati alla partecipazione associativa, ma anche alla libera attività fisica di carattere goliardico. E' fondamentale per questo aprire spazi (oggi inaccessibili a chi non è iscritto ad un'associazione sportiva), all'attività ricreativa individuale e spontanea, perché primario deve essere il coinvolgimento in questo settore senza mortificare alcuna forma di partecipazione.
Non ci si deve limitare a investire milioni di Euro per la costruzione strutture sportive senza poi dotare le associazioni delle necessarie risorse economiche che garantiscano la sopravvivenza. E' quindi fondamentale rivedere la politica contributiva in questo settore che deve essere trattato, insieme alla cultura, come investimento in civiltà e salute dei nostri concittadini e non come spesa da tagliare in caso di mancanza di ristrettezza economica.

TURISMO
Risorsa basilare per l’economia della nostra città e sue frazioni come dimostrato dai numeri riguardanti le presenze di pernottamento in continua crescita (nel 2009 sono state 275.000), volano di produttività per l’intero indotto e di prestigio per Laives; va sostenuto il suo livello qualitativo rapportandolo a un PROGETTO che valorizzi le risorse più tipiche, le coordini, le pubblicizzi in modo omogeneo, esaltando sia le peculiarità storiche, culturali e linguistiche, che quelle geografiche e strutturali.
Della nostra cittadina i nostri ospiti apprezzano in particolare la facilità di raggiungimento di mete importanti da un punto di vista turistico, dell’ottima insolazione del fondovalle, che consente uno sfruttamento in tutte e quattro le stagioni.
Puntare maggiormente sul settore turistico, significa fare un salto di qualità per la nostra città, uscendo da quell’immagine di “città dormitorio” che ha sempre giustificato il relegare nel nostro territorio le strutture scomode agli altri comprensori che dovevano restare dei “salotti” per i turisti a discapito della nostra città considerata sino ad oggi la soluzione dei problemi degli altri, con buona pace di amministratori locali poco lungimiranti.
Si deve quindi investire in quelle opere (ciclabili, passeggiate, strutture come il lido, ecc.) atte a migliorare l’offerta turistica che, di fatto, migliora la qualità della vita dell’intera comunità; deve essere migliorata interazione e la sinergia con le strutture turistiche del capoluogo, offrendo migliori e più diversificati collegamenti con altri centri e strutture.

SANITÀ
È divenuta ormai imprescindibile la presenza sul nostro territorio di un servizio efficiente di primo pronto soccorso; dovranno quindi essere avviati con l'Assessorato provinciale competente i contatti necessari e trovati gli spazi fisici necessari a tale presidio.
Al fine di andare incontro alle pressanti richieste dei cittadini che, ogni mattina, aspettano in condizioni di disagio, l'apertura del distretto sanitario, si deve giungere all'installazione di un sistema di apertura automatica delle porte dell'entrata principale fin dalle ore 07,00; nel caso ciò comporti problemi per l'accesso agli uffici che, a quell'ora sono ancora sprovvisti di personale, dovrà essere creato un ambiente riscaldato d'innanzi alla struttura del distretto chiudendo il porticato dell'entrata con apposite vetrate isolanti (tipo Wintergarten).