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Aeroporto Bz, le balle hanno preso il decollo

In questi mesi sono state raccontate troppe bufale e mezze verità. La più grande è quella che paventa la possibilità che nel caso vinca il NO, l’aeroporto sia ceduto in concessione ad un privato. Nulla di più falso e nulla di più assurdo. Gli aeroporti di interesse regionale, lo dice il piano aeroporti del Ministero delle infrastrutture, passano alle Regione e quindi, nel nostro caso, alla Provincia. Lo stesso Presidente Kompatscher nel settembre del 2015 nell’intervista sulla Wirtschaftszeitung del 4/9/15 dichiarava che il potere di concessione sarebbe passato interamente alla Provincia.

Tornando al famoso privato, non avrebbe alcun senso che un imprenditore puntasse a riscattare l’aeroporto per poi accollarsi tutte le spese necessarie a renderlo conforme agli aviogetti di categoria superiore (boeing 737, airbus 310…..) è invece interesse degli imprenditori locali, sponsorizzare il SI, in modo da garantirsi attraverso i contributi pubblici uno scalo che permetta agli aerei cargo di trasportare i loro prodotti. Quindi, chi fa campagna a sostegno del SI con la minaccia dell’arrivo di un privato, o vuole manipolare l’elettore attraverso una falsa intimidazione, oppure non ha compreso nulla di ciò che andrà a votare. Per noi è incomprensibile che alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale, ben consapevoli del devastante impatto che porterebbe l’ampliamento dell’aeroporto sul nostro Comune, si dichiarino favorevoli. Non è compito dei consiglieri comunali pensare agli interessi provinciali bensì pensare al bene e alla tutela della propria cittadinanza e proprio per questo motivo, l’intero consiglio comunale eccetto il PD, ha deciso di uniformarsi in un perentorio NO.
Votare NO è dire NO all’aeroporto, NO al dispendio di risorse pubbliche sull’aeroporto, NO al traffico merci privato, NO all’assordante rumore di Boeing 737, NO all’inquinamento da kerosene, SI a LAIVES.