No allo Stadio
Il comitato “No allo Stadio” si è costituito per impedire la costruzione di un nuovo stadio per la squadra di calcio F.C. Südtirol, richiesta avanzata dalla stessa per giocare partite di serie C e B "in casa", in previsione di una loro promozione nelle categorie più alte. Per la costruzione dell’opera la Provincia ha stanziato 11 milioni di Euro. Lo stadio fa però parte di un progetto più vasto ovvero la “cittadella dello sport” che dovrebbe ospitare, oltre a vari campetti da calcio, anche il lido ed un biotopo (per i quali siamo concordi), ed un centro commerciale (necessario questo per ricavare parte dei soldi investiti per la costruzione dell’intera opera). Il Comune di Laives, già con la scorsa amministrazione, non si è lasciato sfuggire questa che loro definiscono “opportunità” per Laives e, contro il parere favorevole di una larga parte di cittadinanza (per l’occasione abbiamo effettuato una raccolta firme raggiungendo quota mille) e delle varie categorie interessate (commercianti, bauerbund, squadre giovanili), non ha mosso un passo indietro. Abbiamo quindi deciso di indire un referendum popolare in modo che tutti i cittadini di Laives siano interpellati per la costruzione di quest’opera faraonica che inciderà, non poco, sulla vita di tutti noi.

GUARDA IL PROGETTO NEL DETTAGLIO E PERCHÉ DICIAMO NO ALLO STADIO

VOLANTINI - VIDEO COMITATO - VIDEO STADIO

 INQUINAMENTO TERRENI  --- RISCHIO IDROGEOLOGICO

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Bocciato progetto STADIO! una vittoria per Laives.

Scritto da Alberto Dell'Osbel Sabato 22 Ottobre 2011 09:17

Vittoria, bocciato il progetto dello Stadio !!! “No allo Stadio”, la battaglia da noi cominciata quasi un anno e mezzo fa oggi ha portato il risultato sperato, le quasi 1000 Firme raccolte, il volantinaggio, la ricerca di informazioni in merito al progetto, la scoperta dell’esistenza di una discarica nell’area di costruzione, il pericolo idro alluvionale presente nella stessa zona, lo scandalo per presunte speculazioni, le informazioni ottenute grazie alle interrogazioni hanno contribuito in modo decisivo sull’evolversi della vicenda. 

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lottato assieme a noi per fermare un vero sperpero di soldi e risorse pubbliche, e per arrestare un progetto sbagliato voluto nel posto meno adatto ad ospitarlo. Ringraziamo i cittadini che hanno, grazie al passa parola, reso pubblico il vero progetto, ringraziamo i componenti del comitato da noi fondato “No allo Stadio” per l’impegno dimostrato. 

Questa è la vittoria dei principi, del buon senso e della buona politica. Questa è anche una dura sconfitta per la politica imprenditorialista, la politica del futile, per tutti i nostri politici che non hanno compreso le vere necessità di Laives e dei suoi abitanti. Oggi a Laives abbiamo vinto tutti, oggi ha vinto Laives, abbiamo dimostrato che anche se in Consiglio siamo dei gruppi in minoranza, con i cittadini alle spalle possiamo rimediare all’irrimediabile, e imporci sulle decisioni calate dall’alto. Chiediamo a coloro che in maggioranza hanno lottato assieme a noi di continuare in questa direzione e dare il via a una nuova politica, quella della trasparenza totale, dell’informazione totale e della partecipazione totale. Chiudiamo questo brutto periodo politico ed apriamone uno totalmente nuovo.

 

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Rio Lusia, confermato pericolo per la "Cittadella".

Scritto da Paolo Castelli Sabato 15 Ottobre 2011 18:21

Ieri si è svolta la presentazione sulla valutazione dei rischi riguardanti il progetto Cittadella dello sport. Nell’esposizione sono risultati veritieri, come altro non poteva essere, i dati da noi esposti mesi fa, riguardanti il rischio idro alluvionale dell’area in cui si vorrebbe edificare l’intera opera della “Cittadella”. Il Rio Lusia, come in passato potrebbe ancora recare ingenti danni lungo il suo percorso, percorso che terminerebbe proprio ove dovrebbero sorgere lo stadio, il biotopo e lido. Dati inizialmente giudicati non veritieri dal Vicesindaco Ceschini e oggi clamorosamente smentito dai suoi stessi tecnici.
Da non dimenticare, l’ancor più serio problema del ex-discarica, non menzionato in questa esposizione.

Con questo siamo felici che la politica dei GRILLINI di Laives risulti ancora una volta veritiera e ancora una volta si dimostri alla  cittadinanza tutta, che questa amministrazione non lavora sulla trasparenza, ma solo sul rendere invisibile il già trasparente, occultando importanti informazioni e/o conoscenze. Basta vedere la campagna acquisti per “il tirare avanti” svendendo assessorati, posti di sotto governo ecc.. Noi ci dissociamo  da questo modo di fare politica e continueremo a vigilare e denunciare tutte le “porcherie" ai nostri concittadini.

 

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Volantini "ProCittadella", abusivo uso stemma comunale.

Scritto da Alberto Dell'Osbel Mercoledì 28 Settembre 2011 18:04

- Ricordate la denuncia da noi portata riguardo all’abuso nel utilizzo del Simbolo da parte dei promotori delle lettere “Pro Cittadella” inviate nelle vostre case, tra cui figurava anche il primo Cittadino assieme ad alcuni tra Assessori e Consiglieri di maggioranza?
- Ricordate la denuncia da noi portata riguardo all’abuso nell’affissione di manifesti sulle facciate degli edifici comunali da parte degli stessi promotori sopra citati?
Ebbene, la segreteria comunale ha confermato la COLPEVOLEZZA e la presenza di violazioni nel Regolamento Edilizio Comunale e dello Statuto Comunale.

Fanno molto riflettere le sanzioni, decise in 3 ammende di soli 50€ cadauna, tutte recapitate ad unica persona (Consigliere di maggioranza), ritenuta unica colpevole in quanto dichiaratasi capo del gruppo dei sostenitori .

Da sottolineare che le richieste per le autorizzazioni furo fatte, ma queste non andarono mai a buon fine, malgrado ciò si provvedete comunque, senza autorizzazioni, a porre i manifesti sugli edifici pubblici ed ad inviare le 6.000 lettere "Pro Cittadella" raffiguranti lo stemma comunale nelle case dei cittadini.

Possiamo quindi pensare che chiunque, in riferimento a questo caso specifico, potrebbe da domani inviare 6000 lettere, aventi un qualsiasi contenuto, e stamparci sopra lo stemma comunale, il tutto pagando solo un’ammenda di 50€.  Molto più conveniente che effettuare una richiesta protocollata e passare poi per il giudizio democratico del Consiglio Comunale.
Poi con altri 50€ di ammenda si potrebbe pure affiggere sopra un edificio comunale un bello striscione inneggiante a qual si voglia manifestazione. Molto più conveniente che richiedere una licenzia edilizia, col rischio che non vada a buon fine.

Per noi, ancor più grave è la risposta della Sindaca all’interrogazione prot. 20395 nella quale afferma che oramai è consuetudine il non rispetto dei regolamenti per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie all’utilizzo dello stemma comunale e della posa di striscioni su edifici comunali, quindi in violazione agli articoli: art.3 c.1 lett. F del regolamento edilizio comunale e del art.5 del regolamento per la disciplina dell’uso dello stemma comunale.

Noi del Movimento 5 Stelle ci chiediamo quindi se questi politici si sentano intoccabili e se credono che l’essere politico gli autorizzi ad una interpretazione personale delle leggi.

 

 

   

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Coleremo a picco per uno stadio?

Scritto da Alberto Dell'Osbel Sabato 24 Settembre 2011 18:35

Il muro dei NO, costruito in origine dal Movimento 5 Stelle, al quale si sono poi aggiunti  Bauernbund e Freiheitlichen,  fino ad ora ha retto a tutti i colpi sferrati dalla maggioranza, oltre a ciò ha costretto la stessa a ripiegare dietro le proprie linee amiche, nella speranza di aiuti esterni (Provincia) , senza però mai ottenerli . La battaglia rimane quindi tutta in casa Laives. Neppure l'SOS inviato alle opposizioni (Udc, Pro Laives e Lega) ha dato i suoi frutti, l'aiuto per abbattere il fronte del NO in cambio di medaglie al valor civile (Assessorati)  ha creato un alto rischio di ammutinamenti interni.

La resa incondizionata, ufficializzare il No allo Stadio, a questo punto rimane l'unica ancora di salvezza per questa giunta. Se cosi non sarà, passeremo al piano R, Referendum. Questo però vorrà dire ufficializzare la Sfiducia alla Sindaca il che ci riporterà tutti nuovamente alle urne. Urne dalle quali solo pochi personaggi politici ne potranno uscire senza le ossa rotte.

 

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Video, inquinamento in zona Galizia.

Scritto da Alberto Dell'Osbel Mercoledì 21 Settembre 2011 19:43

Vi riproponiamo il video da noi realizzato in riferimento alle informazioni contenute nello studio di Geoproject riguardante le analisi ambientali effettuate in zona Galizia, ove si vorrebbe costruire lo stadio. Analisi mai rese pubbliche.

Per visualizzare il video, clicca qui.

   

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